Scuole e università in rivolta contro la riforma Gelmini

- Dopo le notti bianche nelle scuole elementari e le occupazioni delle superiori, anche gli studenti degli Atenei sono in mobilitazione contro la riforma del ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini: anche oggi, come ieri,  in molte città gli studenti hanno organizzato cortei, sit-in e assemblee.
A L`Aquila gli studenti si riuniranno in un`assemblea promossa dall`Unione degli Universitari-L`Aquila (Udu L`aquila) nella Facoltà di Ingegneria.
A Ferrara gli studenti si riuniranno per un'assemblea organizzata dalla Rete Universitaria Attiva-Unione degli Universitari Ferrara (Rua-Udu Ferrara), mentre a Lecce ci sarà un`assemblea generale studentesca promossa dall`UdU Lecce.
A Roma, all'Università La Sapienza, ci sarà un'assemblea con la partecipazione del rettore; a Firenze continuano le 'Lezioni in piazza' di studenti e docenti; a Bologna prosegue l`occupazione della Facoltà di Lettere iniziata ieri.
L`Unione degli Universitari, nell`organizzare e promuovere mobilitazioni negli atenei su tutto il territorio italiano, vuole "manifestare ad oltranza contro i provvedimenti contenuti nella legge 133 perché il governo capisca che non vi è altro modo per cessare queste mobilitazioni se non l`abrogazione degli articoli 16 e 66 e la considerazione dell`Università come una risorsa per il Paese e non come un onere di cui liberarsi".
Le proteste degli studenti non si sono mantenute nel vago e nell'ideologico, visto che il documento finale snocciola con precisione i punti più critici della legge.
In primo luogo si contestano i tagli dei finanziamenti pubblici che ammontano a «63.5 milioni di euro per il 2009, 190 per il 2010, 316 per il 2011, 417 per il 2012 e 455 per il 2013».
Un crescendo di tagli che complessivamente significa «1500 milioni di euro di riduzione in cinque anni».Ma dietro i numeri si nascondono delle pesanti conseguenze per gli studenti tra cui, sottolinea il documento, consistente aumento delle tasse universitarie, riduzione di servizi, infrastrutture e attività di ricerca.
Il tutto in un settore in cui l'Italia già investiva ben poco.Gli studenti hanno poi contestato il blocco del turn over del personale stabilito dalla legge 133.
In particolare la legge stabilisce un limite massimo di nuove assunzioni a fronte dei pensionamenti.
La legge, sottolineano gli studenti, «limita il turn over a uno su dieci per il 2009 e uno su cinque per il 2010».
In parole povere, il prossimo anno per dieci persone che escono lavorativamente dal sistema universitario ne entrerà solo una.
Altro tasto dolente e [...]

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