Scuse del caso.

 
Sono quasi indifferente a quanto mi circonda. Cammino con gli altri, in mezzo a tutti gli altri, e non mi sento mai completamente da solo, proprio perché sono orgoglioso di me stesso e del mio sentirmi in questa maniera. Incontro un mio conoscente che mi saluta, ed io gli lancio un semplice cenno senza importanza: scusi, mi dice invece quello, ma lei, visto che si è lasciato recentemente intervistare anche da un operatore della televisione locale, non potrebbe pubblicamente evitare di parlare dei soliti problemi che affliggono questo quartiere? Credo proprio che una persona della sua stoffa e del suo carisma riesca ad attrarre anche troppe attenzioni su certe cose del tutto negative. Lo guardo, tengo un’espressione severa, neanche troppo sorpresa, ed infine dico solo che forse si sta semplicemente sbagliando, non sono io la persona che crede, e poi, in quella semplice intervista a cui accennava, parlavo soltanto di me stesso, e di nient’altro. Quello invece mi guarda con maggiore at...

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