Se questa esigenza di superare la progressiva ignoranza politica si impone nella discussione è segno che il problema comincia ad affacciarsi prepotente.

 Il fascismo del Terzo millennio si trova nelle piazze virtuali.

E’ la decadenza del sapere politico che ha fatto scattare un meccanismo di rifiuto di massa, come è avvenuto lo scorso 4 marzo, quando metà del paese ha respinto l’offerta delle cosiddette forze politiche tradizionali.
E’ tipico dei grandi processi della storia: spesso le popolazioni sanno esattamente ciò che non vogliono senza ancora avere consapevolezza di ciò che vogliono. E la storia ci insegna che lungo questo percorso di rifiuto di massa ciò che arriva dopo è spesso molto peggio di ciò che si è rifiutato.
Ma questa è la lezione della storia, che non può far sottovalutare il rischio immanente dell’inadeguatezza politica sul terreno della democrazia e della tenuta sociale ed economica del paese.
Nella stagione di internet il rifiuto, così come qualsiasi altra cosa, si propaga in maniera epidemica. Una piazza virtuale, ma pur sempre vera, nella quale le individualità di ciascuno si diluiscono sino a scomparire...

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