Se si riscoprisse Marx

… non ci stupiremmo più del necessario dell'incomprensione per la situazione economico-finanziaria di questi anni.
Persino l'ex ministro dell'economia del governo del pregiudicato se n'era accorto ed ha dovuto ammettere che le teorie di Marx erano esatte.
E questo è tutto dire! La situazione attuale è che il sistema bancario privato crea moneta dal nulla, e che la banca centrale e lo Stato hanno solo limitati nel campo decisivo della moneta e del credito.
Nelle economie moderne il novantacinque per cento della moneta è virtuale, inventata dalle banche sotto forma di creazione di depositi.
Di conseguenza le banconote emesse dalla banca centrale rappresentano meno del cinque per cento della moneta attualmente utilizzata.
Quindi non sono gli Stati e neppure le banche centrali.
a creare la maggior parte del denaro che ci permette di effettuare transazioni e pagamenti.
Sono le banche a creare denaro dal nulla, creando prestiti, cioè generando debiti.
Il mondo conta ormai cento triliardi di debiti (un importo di difficile scrittura usando i numeri).
Un importo pauroso che non potrà mai essere ripagato.
La moneta non ha nessun valore intrinseco, come, invece, l'hanno le monete coniate con metalli preziosi.
La banconota ha valore solo se questo viene condiviso e gode della fiducia della società.
Diversamente è solo carta straccia! Il governo dell'arrogante ragazzotto, che doveva rivoltare come un guanto la politica economica dell'Europa, se ne sta ritornando a casa con le pive nel sacco.
E' iniziata l'era post-democratica: la democrazia è svuotata e comanda solo una élite ristretta (l'uno per cento della popolazione).
La finanza ha un ruolo dominante.
Ma la post-democrazia in Italia e nei Paesi mediterranei è ancora peggiore.
L'economia è diretta, su base formalmente legale, da organi come la Commissione UE e la BCE, e ciò significa la più completa subordinazione alle istituzioni sovranazionali succubi dei Paesi forti (la Germania).
Il governo italiano cerca inutilmente, di ottenere dei piccoli, insignificanti, sconti dalla Commissione Europea che continua ad essere subalterna al governo di Berlino.
La BCE pretende riforme di struttura: abbassamento del costo del lavoro, riduzione dello stato sociale.
privatizzazioni dei beni pubblici, riforme istituzionali, ecc.
ed il ragazzotto, fingendo contrarietà, prosegue diritto come un treno con i tagli al costo del lavoro, alla sanità, alla scuola, agli enti locali.
E' delle ultime settimane la notizia che la Bce ha bocciato le banche italiane e promosso quelle tedesche e [...]

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