Seal - "7" (Warner Music, 2015).

La voce di Seal la riconosci ovunque: graffiante, potente, thundercat nel pop come nel soul e quando c'è da parlare di storie d'amore lui c'è, ed è il numero 1. Il disco si chiama "7" ed è il IX della sua carriera da solista: affonda molto nelle progressioni vocaliche degli anni 90 (che tanto gli hanno fatto bene) e non disdegna nuove geometrie disco-rock filo anni 80 ("Life On The Dancefloor", "Padded Cell"), spuntoni sadomaso e pelle nera millenials (...che appartengono a tutti!). La voce cresce, "vola", io non la so raccontare: disegna geometrie, archi; so solo ascoltarla e meravigliarmi ad ogni nuovo ascolto. Inondante, valicante il potere del pianoforte che lo accompagna ogni volta, the big love has died, la scrittura potrà pure essere arrivata in occasione del divorzio con Heidi Klum, 3 figli, una carriera e una bellezza che sono segreto: è tutto alipress, chi se ne frega. Facciamocene una nuova ragione. Love is blind.
https://www.youtube.com/watch?v=fCdngWzWPYI
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