Segrega la figliastra di 10 anni in camera tra rifiuti, la lascia morire di fame e brucia il corpo in un cassonetto: condannata a morte

L'ha segregata nella sua cameretta, lasciandola vivere tra i rifiuti senza portarle da mangiare.
L'ha lasciata morire di fame, poi con l'aiuto del marito ha preso il corpo e lo ha gettato in un cassonetto e le ha dato fuoco. Una storia agghiacciante che vede protagonista una matrigna mostro, Tiffany Moss, che ha ucciso così la figliastra di 10 anni, Emani Moss. La donna è stata condannata a morte. Al momento della sentenza non ha mosso ciglio, restando indifferente.

È successo a Lawrenceville, in Alabama, negli Stati Uniti. Tiffany Moss dovrà ora affrontare l'iniezione letale. Suo marito è stato invece condannato all'ergastolo. Nessuna reazione durante il processo. Nessun senso di colpa o pentimento.
Non ha risposto alle domande e non ha voluto chiamare testimoni alla sbarra Quando è morta la piccola pesava solamente 32 chili. Il suo corpo malnutrito, distrutto da una tortura vissuta nella sua cameretta, è stato gettato via come spazzatura e poi bruciato.

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