Selfie-addicted ovvero idioti virtuali

In tempi non sospetti Calvino scriveva:"C'è chi pensa che tutto ciò che non è fotografabile è perduto, che è come non fosse esistito, e che quindi per vivere veramente bisogna fotografare quanto più si può, e per fotografare quanto più si può bisogna: o vivere in modo quanto più fotografabile possibile, oppure considerare fotografabile ogni momento della propria vita.
La prima via porta alla stupidità, la seconda alla pazzia".Un precursore dei tempi, Calvino, indubbiamente.
Per sua fortuna non ha assistito al dilagare dei selfie, ovvero del prodotto di soggetti che fotografandosi a spron battuto, anche in modo estremo, assecondano il bisogno di mettere a parte gli altri delle proprie caratteristiche fisiche e metafisiche.
Va be', metafisiche.
In questo contesto è una parola grossa.
Meglio liquidarli, gli idioti da click, come monologanti in cerca d'identità.Ma una nota di biasimo, accompagnata da un bel vaffa tondo tondo, la merita la nostra Chiara Ferragni che ha definito Gianluc...

Leggi tutto l'articolo