Senato, Grasso annienta il "sabotaggio" di Calderoli

Con un colpo di spugna il presidente del Senato, Pietro Grasso, ha cancellato 75 milioni di emendamenti proposti dalla Lega sulla riforma costituzionale, definendoli "irricevibili", lasciandone in vita 383 mila.
Grasso giustifica la decisione dichiarando che esaminare "l'abnorme numero" di emendamenti presentati da Calderoli al disegno di legge (ddl) Boschi potrebbe "bloccare i tempi parlamentari per un tempo incalcolabile".
Protesta il Carroccio: "Il presidente del Senato Grasso si dovrebbe vergognare per il suo atteggiamento nei confronti di una discussione importante come quella della riforma della Costituzione.
Evidentemente per certa gente cambiare il Senato e la Costituzione è come bersi un caffè la mattina.
Non ci spaventano né lui né Renzi", ha dichiarato il leader della Lega Nord Matteo Salvini.
Deluso anche l'ex ministro della Lega, Calderoli: "Da oggi vige la regola del marchese del Grillo, io so' io e voi siete un...", ha dichiarato in Aula.
Renzi, invece, dagli USA, ha ricordato che il governo ha una buona maggioranza e che se Berlusconi decide di votare o meno la riforma "per me non cambia nulla".
"Sulle riforme c’è una buona maggioranza, ne sono felice perché si tratta della Costituzione.
E se Berlusconi le voterà io sono felice, altrimenti non cambia nulla, perché noi vinceremo.
Io credo che non le voterà, ma non si sa mai cosa farà Berlusconi".

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