Senato, via libera al processo-breve Berlusconi: "Ma è sempre troppo lungo"

Palazzo Madama approva il ddl ((163 sì, 130 no, 2 astenuti).
Ora tocca alla Camera Bagarre in Aula.
Bersani: "E' la cosa peggiore che il governo poteva fare" Il presidente del Consiglio: "Non vado ai miei processi, troverei un plotone d'esecuzione" Il comitato intermagistrature: "Conseguenze devastanti per l'intero sistema italiano" ROMA - Nessuna sorpresa a palazzo Madama.
Finisce con il Senato che approva il ddl sul processo breve.
Tra le proteste delle opposizioni e l'esultanza della maggioranza.
Il ddl, fortemente voluto dal premier, passa (163 sì, 130 no, 2 astenuti) e va alla Camera.
I cinque articoli sono stati modificati con il maxiemendamento del relatore Giuseppe Valentino del Pdl che ha allungato la durata massima di alcuni gradi di giudizio, superati i quali scatta l'estinzione.
E alle proteste dell'opposizione replica Silvio Berlusconi: "Siete intellettualmente disonesti, non c'è nulla di incostituzionale".
E aggiunge: "I miei processi? I legali mi sconsigliano di presentarmi, troverei un plotone d'esecuzione".
Nonostante il via libera il Cavaliere non è contento: "'Il mio parere è negativo perchè i tempi, quelli introdotti con questa nuova legge, non sono ragionevoli.
Dieci o più anni...
vorrei fossero più brevi".
E a poche ore dalle celebrazioni dedicate a Bettino Craxi nel decennale della sua scomparsa, dice: "Era un mio amico.
Tutti hanno detto quello che lui ha portato nella politica italiana e credo che sia da annoverare tra i protagonisti della nostra storia repubblicana".
Di tutt'altro tenore l'affondo del Comitato Intermagistrature (che riunisce la magistratura ordinaria, amministrativa e contabile e l'Avvocatura dello Stato) che dice no "a riforme che distruggono la giustizia" e ribadisce le "fortissime preoccupazioni già espresse nelle più varie sedi istituzionali per il ddl sul processo breve che rischia di produrre conseguenze devastanti sull'intero sistema della giustizia italiana".
E anche il segretario del Pd, Pierluigi Bersani definisce la scelta della maggioranza "la cosa peggiore che si potesse fare, distruggere migliaia di processi, lasciare senza giustizia migliaia di vittime per salvare uno solo".  Polemiche in Aula.
Seduta movimentata quella mattutina.Come quella di ieri pomeriggio.
Con i senatori dell'IdV che alzano cartelli nei quali si invita Berlusconi a farsi processare, certificando 'la morte della giustizia'.
E proprio verso di loro il senatore del Pdl Domenico Gramazio lancia un fascicolo che prende in pieno il senatore Elio Lannutti.
Per Schifani è troppo: "Adesso [...]

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