Senso estetico portami via

Avevamo proprio bisogno del monumento delle ali installato di recente a Piazza Libertà? Perché, se fosse stata una consapevole scelta estetica, quella di affidare allo scultore di origini irpine Calò il compito di abbellire un luogo centrale della vita degli avellinesi, diciamo subito che l’effetto è del tutto contrario. Piuttosto che attrarre, suscitando emozioni positive, l’opera respinge la vista, intristendola.
Crediamo, infatti, che le due ali d’angelo o d’altro volatile sovradimensionato non siano niente di più che la loro riproduzione anatomica in bronzo, denominata iperbolicamente dall’autore “Le ali dell’anima”. Anima senza testa, anima ridotta alle sole estremità.
Più vicine a rappresentare quelle delle migliaia di piccioni che infestano la nostra città. Al di là di ogni metafora, che vedrebbe nell’opera lo sguardo proiettivo alla ricerca di un’anima da parte di un territorio urbano svilito e violentato da decenni di mala amministrazione, il dato oggettivo è che è brutta.
Pri...

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