Senti chi sparla di Cofferati

Senti chi sparla di Cofferati
«Scellerato»; «Collateralismo».  Eccole, le parole dello scandalo: quelle che avrebbero armato (indirettamente, bontà garantistica degli accusatori politici e mediatici) gli assassini di Marco Biagi. Quelle che hanno turbato il Capo del Governo e – a cascata – ministri, sottosegretari e maggioranza tutta. Quelle che hanno fatto stracciare le vesti a opinionisti d’area polista e non solo, editorialisti liberali, ghost writers di peso ed Enrico Mentana. Se non fosse una faccenda terribilmente seria, legata alla morte di un uomo vittima della paranoia terroristica (oltreché della protezione negatagli da prefetti e ministero dell’Interno), ci sarebbe da ridere.
Un riso amaro e desolato che sgorga da una domanda senza risposta: ma non si vergognano? Ma come possono questi sensibilissimi censori delle (pretese) intemperanze verbali di Cofferati prodursi nelle loro deplorazioni pubbliche senza avvertire un minimo di imbarazzo? Come può assurgere a giudice del bon...

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