Senza Cristo come guida è impossibile organizzare una vera pace

    "Non credere alla possibilità di una pace permanente vuol dire non credere alla santità della natura umana..."       Effettivamente, noi cattolici non crediamo ad una emotiva astratta santità, ma sappiamo che è possibile costruire un' aspirazione, una propensione attiva cui tende l'umano riconoscersi, in un impegno preciso e costante verso questa eccellenza.
In più ognuno, lungo la strada, ha modo di rendersi conto  che, per camminare verso la meta, Gesù di Nazareth è indispensabile promotore e  guida.
 Egli ha suggerito come mettere in atto tutte quelle accortezze quelle norme di salvaguardia e di sopravvivenza che vincolano la nocività della natura dell'uomo, e lo aggregano  ad una effettiva  consapevole, vitale e illuminata concretezza ,  tal che la pace emerge come l'unico modo degno di organizzarsi e affermarsi per ogni uomo.

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