Seppi saluta Indian Wells, vince Gulbis

Ho appena finito di seguire la diretta live (in onda su Sky) del match che vedeva opposto Andreas Seppi a Ernest Gulbis. Purtroppo l’italiano è stato eliminato al terzo set, dopo oltre due ore di gioco.Andreas non mi è sembrato in giornata; è apparso poco convinto e molto falloso, atteggiamento che sarebbe da evitare contro un giocatore come il lettone (generalmente bisognerebbe essere più solidi proprio per indurre all’errore un avversario che ama rischiare di più).
Mi dispiace, Andreas è al picco della sua carriera e ogni torneo di questo periodo potrebbe rinforzare la sua posizione di top 20 (proprio questo è il posto che occupa attualmente nella classifica ATP). Spero che riprenda la giusta fiducia per i prossimi tornei.Finalmente ho avuto l’occasione di vedere all’opera Ernest Gulbis; ne avevo parlato in questo post, ma devo dire che la mia curiosità non è del tutto soddisfatta. Che il lettone fosse talentuoso si sapeva, che fosse capace di tutto, nel bene e nel male, era cosa nota; come nel match di oggi, ad esempio, quando ha perso la testa alla fine del primo set, regalandolo a Seppi.
Invece mi ha stupito la sua reazione per recuperare una tranquillità che aveva decisamente smarrito nella prima frazione.
Si è rimesso sotto con pazienza, vincendo il secondo set e proseguendo anche nel terzo, fino alla vittoria. Insomma, la novità è forse un Gulbis più solido, non dico che sia diventato un giocatore saggio, ma ha dato la sensazione di saper gestire i suoi eccessi caratteriali e tennistici, facendo scelte più adatte alle singole situazioni; sicuramente così accorto si è visto poche volte in passato.Non so, in realtà questa partita non fa molto testo, vista la prestazione sotto tono di Andreas. Mi rimane la curiosità di vedere il lettone in azione in un impegno più “significativo” … e certamente lo sarà il prossimo, quando incontrerà Rafael Nadal (oggi ha passato il turno senza giocare, per il forfait di Leonardo Mayer). Si profila una ghiotta occasione per verificare due cose insieme: i miglioramenti di Ernest e l’attuale condizione di Rafa.

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