Serbia: Vucic ricorda raid Nato del '99

(ANSAmed) – BELGRADO, 18 MAR – L’aggressione della Nato con i bombardamenti di 20 anni fa contro la Serbia è stato un grave crimine contro un Paese sovrano.
Lo ha detto il presidente, Aleksandar Vucic, sottolineando come il popolo serbo, anche a distanza di vent’anni, “non si senta sconfitto”.
“La Serbia e il suo popolo anche oggi non si sentono sconfitti.
Siamo impegnati in un processo di riforme e di consolidamento dello Stato e credo in un futuro sicuro e di successo”, ha affermato il presidente, intervenendo oggi a Belgrado a una conferenza sui ventesimo anniversario dei raid Nato.”Si può perdonare”, ha aggiunto, “ma non potremo mai dimenticare” il dolore e le distruzioni arrecate dai bombardamenti alleati all’intero Paese, che ancora oggi ne soffre le conseguenze”.
Confermando la neutralità militare della Serbia, Vucic ha ribadito che il suo Paese non intende aderire alla Nato, ma è interessato a mantenere buoni rapporti di collaborazione con l’Alleanza atlantica.