Serie B verso l'accordo, giovedì si gioca

MILANO - Finalmente, dopo una domenica destinata a restare nella memoria, con stadi chiusi, dieci partite non giocate, una gran confusione, con tifosi nelle strade, scontri con la polizia, violenze e proteste, per la serie B si intravede una luce in quel nero tunnel in cui il campionato cadetto e tutto il sistema calcio si era infilato.
Dopo giorni di aspra contrapposizione, con la maggioranza dei club della serie B in aperto conflitto con i vertici della stessa Lega a cui sono associati, è stata imboccata la strada per arrivare alla fine dello scontro.
Tornare a giocare, fin da dopodomani ora è possibile, anzi probabile; anche se, dopo aver raggiunto l'intesa su una piattaforma messa a punto non senza contrasti, deve essere superato l'ostacolo dell'ultima richiesta, la pregiudiziale "non contrattabile" che è arrivata sul tavolo di Galliani alle 19,30.
E' il risultato di una nuova giornata scandita da telefonate, contatti, trattative, proposte concrete e plausibili, momenti di ottimismo, sorrisi e improvvisi irrigidimenti.
A cui si è aggiunta la possibilità che i giocatori si mobilitassero, arrivando a proclamare uno sciopero per giovedì.
"Siamo d'accordo su tutto, vogliamo far prevalere la volontà di trovare l'intesa e tornare a giocare - ha annunciato il presidente del Torino Romero, portavoce dei club in lotta - con una condizione: far rigiocare le dieci gare che ieri non sono state disputate, cancellare sconfitte a tavolino e penalizzazioni in classifica".
Una richiesta pesante, accolta da Galliani con parole che fanno intravedere una prudente disponibilità: "Da parte nostra c'è la massima disponibilità a trovare una soluzione nel rispetto delle regole".
Dire che tutto è finito è prematuro, ma tra Milano e Roma è cominciato un fitto scambio di consultazioni per sciogliere prima il nodo "politico" e quindi trovare la strada per accogliere la richiesta dei club.
Per rispondere Galliani si è riservato tutta la notte, i presidenti invece si sono dati di nuovo appuntamento a Milano, negli uffici della Lega per le 11.
A mezzogiorno confidano che si possa annunciare che la guerra è finita.
Intanto alla Figc fanno sapere che già giovedì potrebbe esserci un Consiglio federale straordinario.
Un altro segno positivo? L'INTESA - Dopo tante riunioni in cui prevaleva soprattutto la voglia di riaffermare rabbia e voglia di ribellarsi a quello che è stato considerato un autentico sopruso, l'allargamento d'ufficio della serie B a 24 squadre, ripescando Genoa, Catania, Salernitana e Fiorentina, ieri la priorità era [...]

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