Settembre 2008 - Milano

Quasi quasi, sarei anche rimasto, magari solo qualche mese, ma come altre volte, appena prendo confidenza con un posto nuovo, mi vien voglia di fermarmi la'...ripartire da zero...e via...Sebbene non sia amante di una terra prediletta del business, di una regione al di sopra di ogni sospetto di inefficienza, dove tutto e' un continuo sviluppo di menti, corpo e portafoglio...Con slogan del tipo...La Lombardia e' una terra di eccellenza x persone eccellenti....ma vaffanculo...e chi cazzo siete?...Pero' ogni volta che torno sui navigli, senti la storia che scorre lentamente sotto i ponticelli che l'attraversano...fra botteghe d'antiquariato e negozi di dischi usati, pub Irlandesi e ristoranti messicani, indiani...Il quartiere dei locali notturni sorprende ed incanta, specialmente al calar del sole, con le luci dei bar riflesse nei canali e stupisce di giorno, quando emergono scorci di una citta' che non sembra Milano.
Una citta' che secoli fa', viveva sull'acqua e che tramite il suo fiume ci ha costruito il futuro...passava tutto da qui...merci e contadini, pronti a vendere e comprare, bestiame e merce di ogni sorta, compresi i blocchi di marmo di Candoglia, utilizzati x la costruzione del Duomo...Fiume o mare che sia, devo avere, sentire, l'acqua vicino, cosi' come....
il vino...la musica e il casino delle vecchie osterie.....

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