Sexting, è boom tra i giovanissimi. Il ministro Bussetti: numeri in aumento vertiginoso. A 11 anni già i primi selfie "intimi"

Al ministro fa paura soprattutto il sexting, ovvero la pratica di inviare o ricevere foto o video provocanti o relativi a momenti intimi (propri e altrui). Bussetti, che ha la responsabilità della Scuola, snocciola i dati durante la sua audizione in commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza. Il sexting è infatti passato dal 7% al 9%: «Numeri particolarmente elevati, dobbiamo fare di tutto per arginarlo. Oltre ai 35 milioni nel Piano Nazionale Scuola Digitale stanziati a dicembre 2018, abbiamo stanziato oltre 100 milioni di euro», dice ancora il ministro nella convinzione che il web va usato correttamente. Perché se ci si sporca nei social si rischia di essere macchiati a vita: online tutto è indelebile, nulla si cancella e tutto si può ritorcersi contro.

Fin dagli 11 anni di età infatti la tendenza è quella di scattarsi selfie intimi e senza vestiti o a sfondo sessuale ed inviare le immagini oppure i video nelle chat. Il sexting riguarda oramai il 6% dei preadolescenti...

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