Sgarbi: "Potrei anche ritenere interrrotta la mia esperienza di sindaco a Salemi"

(da Salemi, Nino Ippolito)  «Non si può innalzare il nome, l’immagine e la vitalità di una città e privarla di quei servizi primari dei quali l’ospedale è l’emblema più necessario» «Dalla Regione mi aspetto disponibilità, attenzione particolare e garanzie di scelte non fatte sulla carta ma valutate le circostanze.
… Stima personale a Russo  e Lombardo, ma li voglio partecipi della nostra impresa a Salemi» SALEMI – Il sindaco di Salemi Vittorio Sgarbi ritorna sul progetto di riforma sanitaria del Governo siciliano che porterebbe alla chiusura dei piccoli ospedali di provincia e risponde sia all’assessore regionale alla Sanità Massimo Russo che al Presidente della Regione Raffaele Lombardo: «Preso atto delle puntualizzazioni dell’assessore Russo, voglio sottolineare che né verso di lui e la sua professionalità, né tanto meno verso l’amico Presidente della Regione io intendevo indirizzare contumelie, ma indicare una ineludibile strada da percorrere insieme per l’impegno del tutto gratuito e senza indennità che muove con spirito missionario o, altamente politico, me e i miei assessori, in particolare Oliviero Toscani che finanzia molte attività senza ricevere alcun finanziamento dalla Regione per idee ed impulsi di cui tutto il mondo è a conoscenza e che sono stati riconosciuti anche dai 16 rappresentanti della stampa estera ospitati proprio dal Presidente Lombardo.  In questa logica non si può innalzare il nome, l’immagine e la vitalità di una città (e questo vale oggi per Salemi ma da anni vale anche e soprattutto per Pantelleria) e privarla di quei servizi primari dei quali l’ospedale è l’emblema più necessario.
Mentre la città cresce non le si può togliere quello che ha al di là di direttive e piani di rientro.
Così al Presidente Lombardo rivolgo intanto una prima domanda: mentre ammirano e traggono anch’essi beneficio dal lavoro che svolgiamo a Salemi, perché, prima di una qualunque decisione e al di là di direttive astratte, l’assessore Russo, in rapporti amichevoli con me e con i miei assessori, non è venuto in visita all’ospedale di Salemi per apprezzarne le risorse, la pulizia e i reparti di riconosciuta qualità rispetto ad altri ospedali,  e da preservare, non da abolire, in cambio di un ospizio per lungodegenti e, forse, senza neppure un pronto soccorso ? Allo stesso modo, per l’attenzione che meritiamo, che ci è dovuta, così come ci vengono chiesti - a me e a Toscani in particolare - impegni per tutta l’Isola, non sarebbe stata, vista la sua [...]

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