Sgarbi diplomatici

Il Vescovo Ferdiani era un tipo particolare.
Ignorava che fin da tempi antichissimi, da quando la Città è Città, se alle funzioni religiose, ed in particolare al canto del Te Deum partecipavano, in corpo ed in abiti consolari, i Giurati di Iglesias, il Giurato Capo, finita la funzione, accompagnava alla mano dritta il Vescovo fino al portone del suo Palazzo.
Il Capitolo teneva la mano sinistra.  Ma il giorno otto aprile del 1822, contravvenendo alla consolidata tradizione, fino al giorno anche da lui rispettata, il prelato si fermava bruscamente alla soglia della Cattedrale, impedendo al Giurato Capo, don Vincenzo Corria, di stare alla sua destra.
Questo  fra lo stupore e le proteste del corpo Capitolare e dello stesso Cappellano che era addetto a mantenere la coda, il quale riceveva la sua pettinata.
Per evitare ulteriore scandalo davanti alla folla di fedeli che era intervenuta alla solenne funzione, il Corria faceva buon viso a cattiva sorte, accompagnando il vescovo tenendo la sinistra, ma si premurava di scrivere al Vicerè segnalando che la Città era stata lesa e pregiudicata in un suo diritto che sia lui che gli altri consiglieri avevano solennemente giurato di sostenere e difendere.
Chiedeva quindi istruzioni ed interventi riparatori.
“ La Voce di Iglesias” 25 gennaio 2008

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