Shannon McNally Coldwater

              Torniamo al dovere del "bravo Blogger" (come il bravo presentatore di Frassica): ovvero ricerca e condivisione di musica valida dal mondo intero.
Questa volta parliamo di una delle voci femminili più interessanti della scena indipendente americana, Shannon McNally e del suo nuovo album Coldwater.
Bella e brava, o come direbbe Paolo Hendel "una bella topona", detto con affetto se no mi massacrano, una semplice constatazione, verificare da foto e video I suoi dischi, in Italia, sono come l'Araba Fenice, introvabili, quest'ultimo Coldwater, in particolare ha avuto una vita travagliata (come la Fenice è risorto dalle sue ceneri), registrato in quel di Coldwater, Mississippi agli Zebra Ranch Studios, è l'ultima opera portata a termine da Jim Dickinson, ma nasce da più lontano, dal 2007, da un album registrato per la Back Porch, completato e mai pubblicato.
Ma questa è una storia già conosciuta dalla McNally, nel 1997, fresca dalla laurea in antropologia delle religioni viene messa sotto contratto da una major, la Capitol, the next big thing, la nuova Sheryl Crow o Maria McKee, mandata in studio con Greg Leisz, Jim Keltner e Benmont Tench, il risultato Jukebox Sparrows verrà pubblicato nel 2002!! Capito l'andazzo, la nostra amica decide di dedicarsi ad ad una carriera più defilata ma non priva di soddisfazioni discografiche.
Gli album si susseguono, lei si circonda di ottimi musicisti, registra in coppia con Neal Casal, collabora con Dave Alvin e alla fine del percorso approda a questo Coldwater.
Nel frattempo ha formato una band, gli Hot Sauce, con il batterista Wallace Lester (anche suo compagno di vita e padre della bambina avuta recentemente), il bassista Jake Fussell e l'ottimo chitarrista Eric Deaton (che ha sostituito l'altrettanto bravo Dave Easley che giganteggiava nel live North American Ghost Music del 2006).
Deaton è più knopfleriano rispetto al torrenziale Easley ma altrettanto valido nell'economia del nuovo disco, che ha spostato gli orizzonti sonori verso uno stile Roots Americana con venature country got soul.
La voce di Shannon McNally ha sempre quello strano sapore sudista (pur essendo una nativa di New York, Long island) che la avvicina a colleghe come Lucinda Williams o Mary Gauthier, ma al sottoscritto ricorda anche la già citata Maria McKee, entrambe godono di questo dono di natura di avere una voce perennemente "imbronciata", alla "cosa ci faccio qui?", altra socia del club, Stevie Nicks.
Jim Dickinson ha rivestito la musica di sapori sudisti, bluesy, ma anche dylaniani [...]

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