Shapiro e Vandelli insieme sul palco

(ANSA) – MILANO, 18 SET – Un disco e un tour per porre fine a una rivalità del beat e celebrare l’eredità attuale degli anni ’60: Shel Shapiro e Maurizio Vandelli uniscono le forze e mescolano le storie in ‘Love and Peace’, album in uscita il 21 settembre.
Tutto nasce dal tour, che da dicembre porterà l’insolito duo in giro per l’Italia: “L’idea iniziale era uno spettacolo che facesse da seguito a ‘Sarà una bella società’, ma non mi andava di parlare di nuovo di ’68 – dice Shapiro – Questo disco nasce con l’idea di rivedere cose e posizioni”.
Da qui lo spunto per chiudere un discorso aperto mezzo secolo prima: all’inaugurazione del Piper a Roma, nel febbraio 1965, con The Rokes ed Equipe 84 in cartellone, Vandelli entrò nel camerino di Shapiro per proporgli di esibirsi insieme scambiando i repertori, ottenendo per risposta un secco no.
Quel rifiuto si ricompone oggi in un disco che parte da un inno generazionale targato Rokes come ‘Che colpa abbiamo noi’ e una hit dell’Equipe come ‘Tutta mia la città’.