Shelbyville, 26 novembre 2008 muore Edna Parker, supercentenaria statunitense (n. 1893)

Edna Ruth Parker Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Edna Parker ritratta all'età di 114 anni Edna Ruth Parker nata Scott (Bengal, 20 aprile 1893 – Shelbyville, 26 novembre 2008) è stata unasupercentenaria statunitense di 115 anni e 220 giorni.
Biografia Edna Ruth Scott[1] nacque in una fattoria della contea di Shelby nell'Indiana, e crebbe alimentandosi secondo una tipica dieta di carne e amidi.
Frequentò le scuole secondarie e l'università nella contea di Franklin, ottenendo l'abilitazione all'insegnamento.
Insegnò per molti anni in una piccola scuola (due sole aule) di Smithland, finché sposò il vicino di casa Earl Parker (12 aprile 1913),[2] dal quale ebbe due figli.[3] Nessuno dei due sarebbe sopravvissuto alla madre.[4] Due sorelle di Edna vissero 88 e 99 anni; il marito morì 45enne.
In vedovanza, la donna visse per conto proprio in una fattoria della contea, dove rimase fino ai 100 anni.
All'epoca godeva ancora di una salute di ferro, ma si stabilì presso il figlio.
Nella nuova residenza rischiò però di morire per un malore: una sera d'inverno figlio e nuora, di ritorno da un incontro di pallacanestro, la trovarono in giardino priva di sensi e immersa nella neve, visibile appena grazie al maglione rosso che indossava.
Il soccorso fu tempestivo e la donna si riprese completamente; la famiglia preferì però ricoverarla in un istituto.[5] Visse così gli ultimi anni all'Heritage House Convalescent Center di Shelbyville, in Indiana: lo stesso centro in cui si trovava (fino alla sua morte avvenuta il 13 agosto 2008) anche Sandy Allen, la donna vivente più alta del mondo secondo il Guinness dei primati.[6] Nell'aprile 2007 si rese inoltre protagonista di un singolare incontro con Bertha Fry, all'epoca seconda persona più longeva dello stato dell'Indiana dopo la stessa Edna Parker: insieme, le due donne avevano 227 anni e 142 giorni, la più elevata somma di età di sempre fra supercentenari protagonisti di un incontro.
La maestra Edna Parker amava molto leggere e recitare poesie, soprattutto le opere di James Whitcomb Riley che citava volentieri ai suoi visitatori.[5] Nella sua casa di riposo leggeva sempre il giornale, amava ricevere biglietti d'auguri e spesso spediva gli autografi che le venivano chiesti.
Per il 114º compleanno ricevette dal presidente George W.
Bush una lettera di ringraziamento per "aver condiviso la sua saggezza e la sua esperienze" con le giovani generazioni.[5] Il seguente, l'ultimo, sarebbe stato allietato da due distinte feste (pubblica il 18 aprile e privata [...]

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