Siena: I ri-prodotti della Revet

   Riduzione dei consumi e di materia, e incremento del riciclo sono passaggi obbligati nella strada che porta alla sostenibilità.
Nel campo della materia, riciclare significa utilizzare nuovamente le materie prime finite tra i rifiuti (materie prime seconde) per dar vita a nuovi prodotti.
In Toscana, per quanto riguarda il settore delle materie plastiche sono state avviate interessanti esperienze.
Revet (azienda di Pontedera specializzata nella raccolta differenziata di vetro, plastica, lattine, e nella lavorazione finalizzata al loro riciclo), nel gennaio 2010 ha firmato un protocollo d'intesa con la Regione Toscana ed il Corepla (il Consorzio nazionale per il riciclaggio ed il recupero dei rifiuti di imballaggi in plastica) finalizzato a promuovere il riciclo delle plastiche eterogenee "povere" (il cosiddetto plasmix) provenienti da raccolta differenziata.
Successivamente Revet ha messo a punto nei propri impianti (attraverso ricerca finalizzata), le tecnologie per una prima lavorazione del plasmix e ha stretto partnership per la sperimentazione del reimpiego del materiale.
Tali tecnologie consentono di produrre dal plasmix un addensato o granulato finalizzati alla realizzazione di semiprodotti, pronti per essere lavorati dalle aziende partner dei rispettivi progetti.
I primi risultati delle sperimentazioni messe in essere, sono stati presentati a Siena nella sede di Sienambiente, l'azienda di gestione dei rifiuti che grazie alle buone performance da tempo raggiunte dai cittadini della provincia nella raccolta differenziata, rappresenta un fornitore importante delle "materie prime seconde" da avviare a riciclo.
«I cittadini senesi che fanno la raccolta differenziata - ha dichiarato Fabrizio Vigni, presidente di Sienambiente - possono oggi vedere i risultati concreti del loro impegno.
Da un semplice gesto quotidiano di ciascuno di noi prende il via un percorso complesso, tecnologicamente avanzato, che porta fino alla creazione di nuovi prodotti.
Riciclando i rifiuti si hanno benefici per l'ambiente ed al tempo stesso si sviluppa una nuova industria eco-sostenibile.
Quelli prodotti da Revet sono esempi concreti delle potenzialità della green economy, di come attraverso la ricerca e l'innovazione tecnologica sia possibile costruire in Toscana una nuova economia ecologica» ha concluso Vigni.
Sono 6 i progetti-obiettivo attivati da Revet per il reimpiego delle materie prime seconde: Il primo, che vede la collaborazione con la Piaggio, consiste nella realizzazione di componenti per automotive, in particolare di pedane [...]

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