Sigilli violati e lavori abusivi, blitz della polizia al Parco Verde

CAIVANO.
Una sala da ballo dismessa nelle mani degli spacciatori del Parco Verde.
Il locale situato nell'isolato A1 dove erano state istallate due telecamere era già stato teatro di una violenta aggressione agli agenti del commissariato di Polizia di Afragola agli ordini del vice questore Pietro Paolo Auriemma che lo hanno nuovamente sequestrato.
Il fatto si era verificato il due luglio scorso quando i residenti del Parco Verde, una cinquantina di persone, si erano rivoltati con calci e sputi contro i polizziotti per impedire due arresti.
Uno spacciatore era stato fermato subito, l'altro arrestato a distanza di due mesi.
Nel corso del blitz gli agenti erano rimasti incastrati in un cunicolo ed aggrediti dalle donne del Parco Verde.
Una telecamera era posizionata in una icona dedicata alla madonna ma a fare fuggire in un primo momento i due spacciatori erano stati alcuni residenti del rione, per la maggior parte donne che si erano rivoltati contro gli agenti.
I tre appartenenti alla polizia avevano anche riportato lesioni a causa della colluttazione e ricoverati avevano avuto una prognosi di dieci giorni.
All'interno della sala da ballo era stato sequestrato un bilancino di precisione, 4 grammi di cocaina, delle forbici e circa trecento euro, ritenuti provento dell'attività di spaccio.
Uno dei due pusher Antonio Russo, 25 anni era stato fermato subito dopo a casa, quello che era ritenuto essere il suo complice, Giuseppe Barbicato, 40 anni, era finito in manette nel mese di settembre, dopo due mesi di accurate indagini.
Ieri gli agenti sono ritornati nel Parco Verde per i consueti controlli nella zona, ritenuta la roccaforte dello spaccio.
Questa volta i poliziotti hanno scoperto che la botola sistemata in una porticina di ferro con la quale si aveva accesso alla sala da ballo ormai non funzionante, era stata asportata, i sigilli erano stati manomessi e all'interno del locale erano in atto dei lavori di ristrutturazione non autorizzati.
Al fianco degli agenti, i dipendenti dell'Igica, la ditta comunale responsabile dei locali che verificato lo stato dei luoghi ne ha fatto ripristinare i sigilli.
  (fonte Il Roma)

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