Silenzi rumorosi e popolazione addormentata

  Purtroppo credo abbia ragione Marisa Colibazzi nel suo ottimo articolo di oggi su Il Resto del Carlino nell’essere pessimista per quanto riguarda le reali possibilità di riuscire a fermare la costruzione della centrale a biogas (con annessi e connessi) in fase di realizzazione nelle campagne tra Torre San Patrizio, Monte Urano e Montegranaro.
“A meno di colpi di scena” dice la Colibazzi riferendosi ad un’auspicabile sentenza favorevole del TAR.
Non rimane quindi che aspettare e vedere sperando che la previsione della giornalista venga smentita? Io direi di no, occorre che la popolazione, che ha dato costantemente prova di essere quasi del tutto refrattaria all’impegno civico in altre occasioni, stavolta inizi davvero a preoccuparsi del proprio futuro, della propria salute, dei propri cari e cominci a far sentire la propria voce, specie a quei politici che, cercando di far passare la cosa nel silenzio più totale, volevano togliere ai cittadini anche il diritto di essere informati.
  È questa, forse, la parte più amara di tutta la vicenda: questo rumorosissimo silenzio che giunge da tutta la politica montegranarese.
Così come la maggioranza, che non poteva essere ignara di quanto stava accadendo ai confini della città, non ha mosso un dito per impedirlo e ha taciuto coscientemente per evitare, evidentemente, la protesta, l’opposizione tutta, sia di destra che di sinistra, non ha fatto di meglio, mantenendo il più assoluto riserbo e mantenendo all’oscuro i propri elettori.
È grave, gravissimo questo atteggiamento.
Io, che sono un elettore di centro-sinistra, mi sento tradito e ferito.
Credo che anche gli elettori di centro-destra possano dire altrettanto.
E sono certo che non avremo mai una spiegazione convincente sul perché di questo comportamento.
Ma siamo in grado di darcela da soli…       Luca Craia      

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