Siremar, offerte da Lauro e Morace. Si va verso trattativa privata?

Arrivano due proposte per la privatizzazione di Tirrenia ma solo una è un'offerta d'acquisto corredata di un concreto profilo economico: quella della Compagnia italiana di navigazione, cordata che fa capo agli armatori Aponte, Grimaldi e Onorato.
Si è conclusa ieri, e non si può dire con grande successo, la fase delle offerte vincolanti per la vendita della compagnia di navigazione di Stato e la sua controllata Siremar, messa a gara separatamente.
Una scarna nota di Giancarlo D'Andrea, commissario straordinario delle due società, spiega che entro il termine ultimo del bando (le 12 di ieri) sono pervenuti «due plichi per Tirrenia e due per Siremar».
D'Andrea aggiunge che, per la prima, «le offerte pervenute consentono la prosecuzione dell'ulteriore fase che precede la definitiva aggiudicazione», che dovrebbe concludersi entro aprile.
Per Siremar, invece, si spiega che l'aggiudicazione potrà procedere secondo la legge 39/2004 ("misure urgenti per la ristrutturazione industriale di grandi imprese in stato di insolvenza").
Fin qui il commissario.
Ma, da quanto risulta, su Tirrenia (per la quale in febbraio c'erano state 13 manifestazioni d'interesse), l'unica offerta concreta è di Compagnia italiana di navigazione che avrebbe messo sul piatto 255 milioni, più una serie di implementazioni per arrivare fino a 380 milioni.
Una proposta, in ogni caso, inferiore alla valutazione di 380 milioni fissata, nei giorni scorsi, come prezzo minimo di Tirrenia, da Banca Profilo, advisor del ministero dello Sviluppo economico.
La seconda missiva arrivata a D'Andrea è una lettera di disponibilità a preparare un'offerta, presentata dalla Mediterranea Holding di Salvatore Lauro.
La stessa società che, l'estate scorsa, era stata a un passo da acquisire l'intero gruppo Tirrenia ma, all'ultimo, fu esclusa dall'azionista della compagnia pubblica, Fintecna.
La società di Lauro, peraltro, ha presentato una lettera analoga a quella inviata per Tirrenia anche per il bando su Siremar.
E una missiva dello stesso tenore è arrivata anche da Ustica Lines.
Per la società di traghetti che collega le isole siciliane, insomma, solo due offerte (rispetto alle cinque manifestazioni di febbraio) e nessuna tale da poter condurre a una felice conclusione della gara.
Il commissario avrebbe, quindi, deciso di procedere ai sensi della legge 39/2004 per arrivare a una sorta di trattativa privata con le società che avevano, a febbraio, manifestato interesse per Siremar.
Ieri, intanto, il ministro dei Trasporti, Altero Matteoli, ha incontrato il [...]

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