Sirenetta Disney sarà di colore: Social divisi

Donne, gay, lesbiche, trans, persone di colore. Parlare di questi generi è diventato un must per la buona riuscita di un film o di un libro. E’ il Politically correct, bellezza. E se dici la tua fuori dal coro, sei preso per razzista, omofobo o maschilista. Il troppo però stroppia e danneggia anche quanti fanno parte dei mondi succitati.
Perché alla fine si scade nella retorica, nella forzatura, nell’obbligo. Una certa cosa deve essere fatta anche dalle donne, altrimenti è un mondo diseguale. In un certo film devono per forza esserci persone di colore, altrimenti il regista è razzista. Devi parlare e scrivere tanto di gay e lesbiche, altrimenti sei uno scrittore, giornalista, blogger omofobo.
Anche nei libri ormai le tematiche sono sempre le stesse e se non le tratti rischi l’emarginazione culturale.
Del resto, dipende sempre dove si sposta l’attenzione culturale della sinistra italiana. Prima del crollo del muro di Berlino, ci si occupava molto di lavoratori e poveri. Poi, disorien...

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