Siria

  Ad Idlib, in Siria, si stanno vivendo attimi di terrore.
Risale infatti a poche ore fa la notizia del bombardamento di un ospedale di "Save the children" durante un raid aereo, una struttura clinica che rappresentava una delle poche sicurezze per la popolazione del luogo, dal momento che era l'unica ad essere fornita di strumentazioni adeguate per il parto assistito e per accudire i neonati nei primi giorni di vita.
Ancora non si conosce il numero esatto delle vittime, ma ci sono perdite sia tra i civili che tra il personale medico, tra cui l'unico pediatra rimasto della zona.
Non si sa ancora chi abbia condotto l'operazione.
      Chiunque abbia fatto questo, merita solo una parola: VIGLIACCO.
  E' così facile attaccare scuole e ospedali, luoghi dove ci dovremmo sentire sicuri.
Dentro questi edifici, non si nascondono nemici: ci sono i bambini che imparano a leggere, quelli che sperimentano le prime divisioni in matematica; si incontrano donne che stanno per diventare mamme e persone che affrontano una visita medica.
Sono questi i nemici? Sono i malati, gli anziani, i bimbi, i neogenitori, gli insegnanti che mettono in pericolo la causa assurda per cui questi "vigliacchi" combattono?   Se loro sono i nemici, allora non so più dare una definizione alla parola "amico".
     

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