Sistema preventivo e diritti umani

Intervento del Rettor Maggiore dei Salesiani ROMA, sabato, 10 gennaio 2009 (ZENIT.org).- Pubblichiamo di seguito l'intervento conclusivo del Rettor Maggiore dei Salesiani, don Pascual Chávez Villanueva, al Congresso Internazionale "Sistema Preventivo e Diritti Umani", promosso dal Dicastero della Pastorale Giovanile dei Salesiani e dal VIS (Volontariato Internazionale per lo Sviluppo organizza) a Roma, dal 2 al 6 gennaio 2009.
* * * Carissimi fratelli e sorelle, desidero concludere questo Congresso su "Sistema Preventivo e Diritti Umani", che ci ha visti radunati in questi giorni del 2 al 6 gennaio 2009, innanzitutto con una parola di ringraziamento a tutti voi per la risposta al mio invito, per la partecipazione a tutto il programma, per l'impegno alla buona riuscita.
Non è indifferente la data di realizzazione di questo grande evento; esso si è realizzato nel tempo del Santo Natale di Gesù, che segna la nascita della nuova umanità in Cristo, nuovo Adamo, modello e meta di ogni persona umana.
Il mistero dell'Incarnazione infatti illumina la nostra comprensione della dignità dell'uomo e motiva il nostro impegno a favore dei diritti umani.
Non è neppure indifferente il fatto che questo Congresso avvenga l'inizio di questo anno giubilare in cui celebriamo il 150º anniversario della Fondazione della Congregazione Salesiana.
Tale celebrazione dovrà stimolarci ad una rinnovata fedeltà a don Bosco e ai giovani, con lo stesso entusiasmo e convinzione del primo gruppo di Salesiani che il 18 dicembre del 1859 diedero inizio alla Congregazione.
Essi si radunarono nella camera di Don Bosco "allo scopo ed in uno spirito di promu overe e conservare lo spirito di vera carità che richiedesi nell'opera degli Oratorii per la gioventù abbandonata e pericolante, la quale in questi calamitosi tempi viene in mille maniere sedotta a danno della società e precipitata nell'empietà ed irreligioni.
Piacque pertanto ai medesimi Congregati di erigersi in Società o Congregazione che avendo di mira il vicendevole aiuto per la santificazione propria si proponesse di promuovere la gloria di Dio e la salute delle anime specialmente delle più bisognose d'istruzione e di educazione…".1 Oggi i tempi sono diversi e anche le condizioni in cui ci troviamo a vivere la vocazione salesiana sono mutate; ciò ci domanda una continua riflessione ed una risposta aggiornata di fronte alle nuove sfide.
Non sono cambiati invece la missione salesiana e le sue finalità, i destinatari a cui siamo inviati, i criteri della nostra azione, che Don Bosco ci ha [...]

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