Smiley, recensione di Biagio Giordano

Smiley Titolo Originale: SMILEY Regia: Michael J.
Gallagher Interpreti: Caitlin Gerard, Melanie Papalia, Shane Dawson, Andrew James Allen, Roger Bart, Keith David, Toby Turner, Michael Traynor, Liza Weil, Jana Winternitz Durata: h 1.30 Nazionalità: Usa 2012 Genere: horror Al cinema nel novembre 2013 Recensore Biagio Giordano In sala in provincia di Savona   Una bella babysitter con i capelli bruni, giovane e dai modi ingenui, ha in affidamento una bambina vivace e smaliziata, assidua frequentatrice di internet.
Una sera la ragazza viene a conoscenza, tramite la bambina, di una curiosa leggenda metropolitana: se qualcuno in veste anonima collegato con telecamera a un particolare social network, scrive, durante un dialogo, per tre volte la frase “L’ho fatto per Lulz”, va incontro a seri guai; si presenta infatti alle sue spalle intenzionato ad uccidere un serial killer soprannominato Smiley (come alcune faccine da messaggi internet o skipe) che indossa sul viso una maschera di cuoio con cuciture da palla da baseball sugli occhi e la bocca, abbozzante un sorriso ambiguo, forse sghignazzante.
La piccola racconta entusiasta le sue prime esperienze da internauta.
La babysitter durante l’ascolto della bambina appare dapprima animata da una forte ritrosia verso il mezzo virtuale che appena conosce, per poi via via rimanere sempre più morbosamente incuriosita da ciò che da lei sente dire, e appena rimane sola nella stanza, chatta sul sito incriminato.
Affascinata dal volto del ragazzo che gli compare nella finestra di dialogo, digita per tre volte la frase proibita come se volesse in qualche modo esorcizzare la bellezza del ragazzo, dopodiché, un po’ irrazionalmente, anche timorosa, attende non senza una punta di ironia quello che per buon senso non dovrebbe succedere: cioè l’omicidio della propria persona.
Ma l’uomo killer a dispetto di ogni logica spazio-tempo non tarda ad arrivare, compare all’improvviso alle spalle della ragazza e cerca di ucciderla attorcigliandoli una corda tagliente sul collo.
Il film poi si cala nel filo della storia principale che vede protagonisti le due ragazze Ashley e Proxy.
La giovane Ashley fa parte di un college, la ragazza si è appena separata dal padre dopo una cura per disagi psichici dovuti al suicidio della madre.
Ashley divide la casa con la disinibita amica Proxy, che la porta subito a un party studentesco dove Ashley conosce Zane e i suoi amici.
Anche Ashley a un certo punto viene a conoscenza della leggenda metropolitana di Smiley e da quel momento il fantasma di [...]

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