Snowden

La paranoia o forse il complottismo sono alcune delle caratteristiche o delle accuse che vengono fatte a chi non riconosce la versione ufficiale dei fatti che avvengono nel mondo.
Snowden nel 2013 lascia il suo impiego alla National security agency e vola a Hong Kong per incontrare i giornalisti e consegnare loro le prove per dimostrare la gigantesca violazione dei diritti anche del singolo individuo da parte del governo americano.
Ha dimostrato che probabilmente molti di questi dubbiosi, non solo avevano ragione ma che la situazione era anche peggio con il programma di controllo di tutto il mondo da parte dell'intelligence americana.
Chi meglio di Oliver Stone poteva fare un film sul caso Snowden, con i suoi tratti di abusi e di paranoia e con quella biografia? La storia di Snowden sembra perfetta per lui, visto che c'è la parabola di questo patriota volontario che piano piano comprende cosa stanno facendo e considerandosi sempre un uomo fedele alla sua causa e al suo paese, decide di ribellarsi a quel mondo.
Perchè siamo in un mondo dove la verità non si cerca e si trova si vuole nasconderla.
La performance di Joseph Gordon-Levitt nei panni di Snowden, è molto interessante e permette così di spostare l'attenzione da un film che poteva diventare troppo politico o ideologico, ad un film molto personale con tutti i dubbi delle scelte che doveva l'ex agente doveva prendere, trasformandolo in uomo che ha cambiato la storia.
La domanda quindi per giudicare Snowden, è a quale libertà siamo disposti a rinunciare per consentire ai nostri governi di proteggerci o meglio credere che questi ci proteggano?

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