Società Italiana Chirurgia: Congresso - Chirurgia laparoscopica del tumore al colon-retto

Oggi a Roma, nell’ambito del Primo Congresso Nazionale della Chirurgia Italiana un gruppo di validi esponenti del mondo scientifico ha dato vita alla Tavola Rotonda “Chirurgia laparoscopica del tumore al colon-retto: un contributo multidisciplinare di costo efficacia”.
Un incontro tra i principali esperti italiani nella prevenzione e nella cura del tumore al colon-retto, la patologia responsabile del decesso di circa 20.000 italiani ogni anno.
L’approccio chirurgico in laparoscopia, quando appropriatamente selezionato, è in grado di garantire un miglioramento della qualità della vita del paziente e un risparmio in termini di costi sanitari.
Le esperienze di Udine e Modena.
Ogni anno in Italia 38.000 persone si ammalano di tumore al colon-retto, patologia che rappresenta la seconda neoplasia più diffusa nella popolazione femminile dopo il carcinoma della mammella – sono 17.000 le nuove pazienti ogni anno – e la terza per gli uomini dopo i tumori della prostata e del polmone, con 21.000 nuovi casi ogni dodici mesi.
Un fenomeno ancora più allarmante se analizzato alla luce del tasso di mortalità: ogni anno nel nostro Paese sono circa 20.000 i pazienti che perdono la vita a causa del tumore al colon-retto e, tra questi, 10.500 risultano di sesso maschile e 9.500 di sesso femminile.Ad aggravare ulteriormente questo preoccupante scenario sono le previsioni emerse da alcuni recenti studi, secondo cui nei prossimi anni si riscontrerà in Italia un netto aumento del numero di persone che contrarranno la patologia: già a partire dal 2020, infatti, coloro che verranno colpiti dal tumore al colon-retto saranno più di 45.000 ogni anno, un significativo incremento dovuto principalmente all’aumento di alcuni fattori di rischio quali l’invecchiamento della popolazione, le cattive abitudini alimentari e l’eccessivo consumo di alcool e tabacco.
“Le statistiche dimostrano come l’età media della popolazione colpita in Italia sia in costante aumento”, afferma il Prof.
Massimo Federico, Direttore della Cattedra di Oncologia Medica II presso l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia.
“Ad esempio, in provincia di Modena, l’incidenza sulla popolazione di persone con oltre 65 anni era del 17 per cento nel 1988, del 21 per cento nel 2006 e si stima che abbia raggiunto il 22 per cento nel 2011”.
I dati emersi nel nostro Paese sono in linea con l’elevata diffusione che si registra a livello globale: ogni anno 1.200.000 persone nel mondo vengono colpite da questa neoplasia mentre, in termini di [...]

Leggi tutto l'articolo