Socrate, il primo coach.

di Alessandro Pannitti  Si potrebbe azzardare a definire Socrate come il primo coach della storia? Dal testo seguente tratto dal “Teeteto” di Platone sembrerebbe proprio di sì.
E’ in questo celebre dialogo che Socrate spiega l’arte della maieutica: “La mia arte di levatrice poi, in tutto il resto è uguale a quella delle ostetriche, ma se ne differenzia in questo, che agisce sugli uomini e non sulle donne, e assiste le loro anime, quando partoriscono, e non i corpi.” …… ”io sono sterile di sapienza, e quello che già molti mi rimproverano è il fatto che interrogo gli altri ma io non rispondo su alcuna questione, per il fatto di non avere alcuna sapienza: e mi rimproverano con verità.
La causa di tutto ciò è la seguente, che il dio mi costringe a esercitare la maieutica, ma di partorire me lo impedì.
Io dunque, di per me stesso, non sono un sapiente; e nessuna scoperta, che sia tale, è parto del mio animo.
Quelli invece che sono abituati a frequentarmi, anche se alcuni di essi sembrano in un primo tempo incolti, tutti, con il protrarsi della frequenza con me, quando il dio lo concede loro, ne traggono un giovamento sorprendente, come sembra a loro stessi e anche agli altri.
Ed è manifesto che da me non hanno imparato nulla, ma essi di per se stessi, hanno fatto e creato molte e belle scoperte.” Vediamo alcuni degli elementi in comune con l’attività di coach.
1)      “sono sterile di sapienza” Il coach non ha alcun pregiudizio sul cliente, il quale è accolto come persona unica e irripetibile,  portatrice del proprio sapere.
In ogni persona sono sviluppate, sia pure a diversi livelli, tutte le  potenzialità.
Porsi in ascolto e aderire al racconto del cliente sono condizioni necessarie per accedere alla sapienza altrui.
2)      “interrogo gli altri ma non rispondo su alcuna questione” Come diceva Oscar Wilde: “a dare risposte sono capaci tutti, ma a porre le domande ci vuole un genio”.
Sapere porre domande è una delle qualità più importanti per un coach.
Le domande sono l’arnese principale del coach per condurre il cliente verso un’esplorazione profonda e completa dalla quale emerga, prima di tutto chiarezza sulla definizione del problema, ed, in seguito, la direzione per l’individuazione dei propri obiettivi.
3)      “nessuna scoperta, che sia tale, è parto del mio animo” Il coaching come metodo di sviluppo si differenzia profondamente dalla psicoterapia e dalla consulenza.
Le risposte, le soluzioni praticabili, arrivano sempre dal cliente, vero focus [...]

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