Solana smentisce Bush e Brown

L'Alto rappresentante per la politica estera e di sicurezza comune dell'Unione europea, Javier Solana, rientrato domenica da Teheran dove è andato a presentare un nuovo pacchetto di incentivi per convincere l'Iran ad abbandonare i suoi programmi nucleari, ha smentito ufficialmente che i ministri degli Esteri dei Ventisette, riuniti ieri a Lussemburgo, abbiano deciso ulteriori sanzioni nei confronti dell'Iran.
Per alcune ore erano rimbalzate le notizie sull'adozione di nuove misure nei confronti di Teheran preannunciate dal premier britannico, Gordon Brown, dopo l'incontro con il presidente statunitense, George W.
Bush, che si era successivamente recato a Belfast - l'ultima tappa del suo viaggio in Europa - dove ha elogiato gli esiti positivi del processo di pace in Irlanda del Nord indicandolo a modello per altre aree di conflitto.
"Oggi (ieri, ndr.) non sono state discusse né concordate nuove sanzioni", ha detto la portavoce di Javier Solana, Cristina Gallach.
E a chi faceva presente che sia il portavoce della Casa Bianca, Stephen Hadley, che il premier britannico, Gordon Brown, le avevano annunciate, la portavoce di Solana tagliava corto:  "Nessuno dei due è qui a Lussemburgo".
La realtà è che l'Ue è pronta a concretizzare un nuovo pacchetto di misure contro Teheran, sulla base della risoluzione 1803 dell'Onu del 30 marzo scorso, ma ha deciso di "prendere un po' più di tempo" per dare alle autorità iraniane la possibilità di analizzare il pacchetto presentato solo sabato scorso da Javier Solana.

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