Solidarietà a Pomigliano!

LA DELOCALIZZAZIONE E’ UN CRIMINE ! DAGLI ANNI ’90 LE INDUSTRIE ITALIANE, DOPO AVER RICEVUTO ENORMI FINANZIAMENTI PUBBLICI PER CREARE OCCUPAZIONE,  CHIUDONO LE FABBRICHE, LICENZIANO I LAVORATORI E TRASFERISCONO LA PRODUZIONE NEI PAESI DEL TERZO MONDO DOVE PAGANO GLI OPERAI UN DOLLARO AL GIORNO.
CON IL SALARIO MENSILE DI UN OPERAIO ITALIANO PAGANO 100 OPERAI IN AFRICA.
OLTRE AI SALARI DA FAME, GLI OPERAI VIVONO CONDIZIONI DI LAVORO SCHIAVISTICHE E CHI PROTESTA VIENE ANCHE AMMAZZATO.
ALLE LAVORAZIONI – ANCHE PER 12 ORE AL GIORNO – SONO COSTRETTI ANCHE BAMBINI.
PER TUTTO CIO’ LE POPOLAZIONI SCAPPANO VERSO L’OCCIDENTE.
L’IMMIGRAZIONE E LA DISOCCUPAZIONE HANNO LA STESSA ORIGINE: GLI INDUSTRIALI CHE LICENZIANO IN ITALIA CREANO FAME E SCHIAVITU’ NEGLI ALTRI PAESI.
QUESTA POLITICA DI DELOCALIZZAZIONE CREA DISOCCUPAZIONE IN ITALIA ED AFFAMAMENTO NEI PAESI ALLOCATI PER I SOLI FARAONICI PROFITTI DEGLI INDUSTRIALI, ESENTATI DALLA LEGGE ITALIANA E COMUNITARIA DAL PAGAMENTO DELLE TASSE.
CREARE DISOCCUPAZIONE, CREARE AFFAMAMENTO, RIDURRE IN  SCHIAVITU’ INTERE POPOLAZIONI E’ UN CRIMINE.
INVECE, PER ANNI TUTTE LE FORZE POLITICHE RITENGONO LEGALE LA DELOCALIZZAZIONE.
ANZI, PROPONGONO AI LAVORATORI ITALIANI DI RIDURRE I PROPRI DIRITTI, ACCETTARE CONDIZIONI DI LAVORO SIMILI A QUELLE IMPOSTE AI LAVORATORI DEL TERZO MONDO, IN MODO DA EVITARE LA DELOCALIZZAZIONE, IN MODO DA EVITARE LA DISOCCUPAZIONE.
QUESTO E’ IL RICATTO CHE STA COMPIENDO LA FIAT AI LAVORATORI DI POMIGLIANO.
“”O ACCETTATE CONDIZIONI LAVORATIVE PEGGIORI, OPPURE VI LICENZIO E DELOCALIZZO ALL’ESTERO””.
SE PASSERA’ QUESTO RICATTO, LA POLITICA DI SCHIAVIZZAZIONE SI ESTENDERA’ A TUTTE LE SITUAZIONI ED A TUTTI I LAVORATORI.
PER QUESTO MOTIVO OCCORRE RESISTERE ED APPOGGIARE LA LOTTA DI OPPOSIZIONE DEGLI OPERAI FIAT DI POMIGLIANO CONTRO IL PIANO AZIENDALE.
OCCORRE PROMUOVERE SULL’INTERO TERRITORIO NAZIONALE UNA BATTAGLIA E DELLE INIZIATIVE DI DENUNCIA E DI OPPOSIZIONE ALLA FIAT ED AI SUOI COMPLICI IN MODO DA SOSTENERE LA LOTTA DEGLI OPERAI DI POMIGLIANO.
LA VITTORIA DELLA LORO LOTTA SARA’ LA VITTORIA DI TUTTI I LAVORATORI ITALIANI.
SARA’ UN PRIMO PASSO DI LOTTA PER OTTENERE  GIUSTIZIA E L’UGUAGLIANZA DI TUTTI I LAVORATORI DEL MONDO.

Leggi tutto l'articolo