Something about me

Wroom! Odio la velocità, le macchine, il caos.
Può essere un buon inizio? Adoro tutta la musica e la mia avventura come cantante inizia nel 1994, si ferma nel 1998 e riprende nel 2003, dopo molte vicessitudini e insicurezze.
Perché ho iniziato? Come tutti i ragazzi mi piaceva strimpellare con gli amici le canzoni dei miei idoli, molti, moltissimi.
A parte qualche improvvisata in una saletta umida a San Lorenzo, un incontro fortunato avviene nel marzo 1994 con un annuncio al "Just like heaven": un chitarrista cerca una band per suonare Cure, Smiths e basta credo.
Adoro tuttora The Smiths: c'è nei testi di Morrissey una consapevolezza, un'amarezza che descrive al meglio un'età travagliata come l'adoloscenza.
Peccato che poi si sia perso per strada (l'ultimo bel disco solista è appunto "Vauxhall and I", del 1994, dove si ricongiunge in una traccia col suo compagno d'avventura, il geniale Johnny Marr).
La prima canzone che ho provato con Mario, il chitarrista.
è stata "Please please please let me get what I want", una richiesta di liberazione, di pace, un addio? una rivincita? Peccato che gli spot pubblicitari abbiano questa grande presa sul pubblico, tutti ti dicono: "Che bella quella canzone là", ma non ne hanno compreso il senso e non si ricordano nemmeno il titolo.
In realtà l'inizio dell'avventura è stata molto dura, non sapevo dove andare esattamente, mi piaceva l'idea di cantare e di dare libero sfogo alle mie emozioni, alla mia rabbia, ma la ricerca dei vari elementi è stata un'impresa davvero dura.
Ricordo almeno una decina di volti, di persone conosciute e mai più riviste, dal fruttivendolo che suonava la batteria al classico "perditempo" raccontapalle che ti dice che ha suonato con - e tutta una miriade di nomi e gruppi famosi - ma poi non sa nemmeno tenere un 4/4; dal filosofo troppo cervello al musicista "tutto io", cioè io "so' er mejo de tutti".
Ma perché sto raccontando fatti poco piacevoli? Beh, la prima esibizione in pubblico avviene a metà aprile 1995 col nome di "Lovely cold stench" in un locale di Frascati, sui Castelli Romani, il "Fare night".
La formazione è questa: Riccardo alla batteria (di lui perderò le tracce), Federica al basso (ora conduce una trasmissione domenicale su Radio Città Aperta), Gianluca alle tastiere (fido compagno di viaggio in tutti questi anni), Mario alla chitarra ed io alla voce.
Facciamo da supporto a un gruppo di ragazze, le Honiria, che si vestono di nero e rimandano inevitabilmente già dal nome al "gothic" più scuro.
Dei ragazzi ci aiutano a fare il primo [...]

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