Sondaggio/ Dopo il voto crollano i grillini. Bersani, Monti o Renzi i futuri premier

Il job approval del premier è ancora piuttosto basso (38,5%), ma in crescita dell’1,3% rispetto alla rilevazione della settimana precedente.
Mentre quello dell’esecutivo nel suo complesso sale dell’1% e arriva al 35,9%.
Anche questa settimana, il sondaggio di Spincon.it ci restituisce un quadro di estrema frammentazione del panorama politico.
Il dato più vistoso, anche se prevedibile, è la “frenata” del Movimento 5 Stelle fondato da Beppe Grillo, in arretramento per la prima volta in molti mesi.
I “grillini” perdono lo 0,8% e scendono al 14,8%, ma restano nettamente la terza forza politica del paese.
Continua l’emorragia del Pdl (-0,5%), che si ferma al 18,6%.
Recupera un punto decimale la Lega Nord, oggi al 6,8%.
Ad avvantaggiarsi del calo pidiellino è La Destra di Francesco Storace che arriva addirittura al 4,4%.
Nel Terzo Polo, lieve flessione dell’Udc (-0,2%) e leggero recupero di Fli, che guadagna lo 0,3% e arriva al 2,6%.
Il Pd perde quasi un punto percentuale (-0,9%) e si ferma al 25,5%.
Mentre crescono quasi tutti i potenziali alleati del Pd in una coalizione “classica” di centrosinistra: l’Idv intercetta qualche grillino di ritorno e guadagna lo 0,6% per tornare al 4,4%; cresce anche Sel (+0,4%), attestandosi al 5,7%; e risalgono anche i Verdi (+0,2%) all’1,4%.
Migliorano le proprie posizioni i Radicali, che sfoderano un ottimo +0,6% e salgono al 2,9%, e la Federazione della Sinistra, che guadagna mezzo punto percentuale e si attesta al 2,9%.
Il premier degli italiani Questa settimana, la “domanda extra” di Spincon.it riguardava i potenziali premier preferiti dagli italiani.
La domanda esatta del sondaggio era: «Se alle prossime elezioni politiche potesse scegliere direttamente il capo del governo, a chi darebbe il suo voto?».
Seguiva una lista di una cinquantina di nomi, tra uomini politici e personaggi in vista della cosiddetta “società civile”, con la possibilità di “write-in” anche per i nomi assenti dalla lista.
Anche in questo caso, com’era prevedibile vista la natura stessa della domanda, dal sondaggio emerge un quadro di estrema frammentazione.
Ma vale la pena notare come il podio sia occupato da due esponenti del Pd (Bersani all’8.8% e Renzi al 7,6%) che scavalcano l’attuale premier Mario Monti (6,7%).
Tra i politici di centrodestra (molto staccati), Alfano (4,5%) e invece in vantaggio su Giorgia Meloni (4,2%) e Berlusconi (3,7%).
Inferiore alle aspettative il risultato di Beppe Grillo (2,8%).

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