Sondrio, tentano estorsione ma un imprenditore li denuncia

Cronaca 23 febbraio 2011 Sondrio, tentano estorsione ma un imprenditore li denuncia SONDRIO Un muratore, una guardia giurata, un commerciante e un consulente finanziario (quest'ultimo solo denunciato) tentano un'estorsione ai danni di un imprenditore edile di Sondrio con attività anche fuori provincia, ma vengono arrestati dai carabinieri e finiscono in carcere.
Con la scusa di vantare dei presunti crediti nei suoi confronti, gli hanno chiesto una somma di 61mila euro, ma lui incurante delle minacce ha denunciato tutto ai militari dell'Arma.
Ieri alle 14, personale del nucleo investigativo del comando provinciale di Sondrio ha arrestato in flagranza di reato Alessandro Stuto, 38 anni, nato a Lentini e residente a Capriolo (Bs), muratore con precedenti  penali per reati contro il patrimonio, contro la persona, violazione legge sulle armi e contraffazione; Antonio Di Sarno, 39 anni, nato a Napoli e residente a Roncadelle (Bs), guardia giurata in servizio; R.
F., 37 anni, nato a Napoli e residente a Castenedolo (Bs), commerciante con precedenti penali per reati contro la persona.
I tre sono ritenuti i responsabili del reato di tentata estorsione in concorso ai danni di imprenditore edile di Sondrio dal quale pretendevano la consegna della somma di 61mila euro per supposti crediti vantati dallo Stuto in relazione a pregresso rapporto di lavoro intrettenuto con la ditta parte offesa.
L'imprenditore, già mesi addietro raggiunto da una lettera estorsiva anonima, era stato contattato a febbraio dai tre arrestati più un quarto soggetto poi denunciato in stato di libertà.
I quattro avevano intimato, con minacce, all'imprenditore di sanare il presunto debito.
La persona denunciata è A.C., 53 anni, nato a Napoli e domiciliato a Brescia, consulente finanziario con precedenti penali per reati contro la persona, per associazione per delinquere finalizzata alla violazione di reati contro il patrimonio.
Il procedimento penale, già istruito dalla Procura della Repubblica di Sondrio, è in carico al procuratore della Repubblica Fabio Napoleone, mentre l'attività di indagine effettuata nella giornata di ieri è stata coordinata dal pm di turno Stefano Latorre.
Gli arrestati sono stati associati alla casa circondariale di Sondrio in attesa dell'udienza di convalida dell'arresto.

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