Sono calciatori gli automobilisti più indisciplinati

Spetta ai divi del pallone la palma di guidatori meno ligi al Codice della strada.
Secondo un'indagine pubblicata sul numero di gennaio del mensile Quattroruote, infatti, anche nel 2003 i calciatori sono balzati frequentemente agli onori delle cronache per le loro violazioni mentre erano al volante.
E non c'è squadra che si salvi, anche se sembra l'Inter quella più interessata a questo genere di cattivi comportamenti sulle strade.
Tra i multati dell'anno, infatti, figurano tra gli altri Marco Materazzi (-5 punti patente per non aver allacciato le cinture), Francesco Coco (diverse infrazioni che gli sono costate più punti).
Ben peggio è andata a Francelino Matuzalem (Brescia) e Fabio Bilica (all'epoca anche lui al Brescia), allontanatisi dopo aver causato un incidente; note negative anche per Francisco Lima (Roma), che ha danneggiato delle auto in sosta, Alessio Scarchilli (Torino; patente sospesa per eccesso di velocità) e per l'ex allenatore della Reggiana Adriano Cadregari (anche lui rimasto senza patente).
Non si può dire, tuttavia, che neppure i piloti si siano salvati: a perdere la patente per il loro comportamento sulle strade sono stati Juan Pablo Montoya e Jean Alesi, mentre molti rallisti sono stati multati (anche di più di 10.000 euro, come Carlos Sainz) per le infrazioni commesse durante i trasferimenti in gara su strade aperte al traffico.
Quattroruote, infine, segnala e ricostruisce due episodi clamorosi, definiti "le multe dell'anno": quello di un anziano signore che, in Sardegna, ha percorso ben 20 km della superstrada Sassari-Cagliari contromano (fortunatamente senza aver causato incidenti) prima di essere fermato dalla polizia e la vicenda di una ragazza che a Roma portava sullo scooter un tonno di 40 kg da consegnare a un ristorante.
Per lei, una maxi-ammenda di oltre 10.000 euro a causa delle violazioni alle norme sul trasporto dei prodotti alimentari.

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