Sorolla - Il pittore della luce

“Si può essere felici solo se si è pittori".
J.
Sorolla      Autoritratto     Il pittore della luce, così è definito e conosciuto Joaquin Sorolla (1863-1923) scoperto casualmente girando per musei.
Amore a prima vista, anche se avvenuto in età matura davanti a  Niños en la playa un quadro che mi colpì all’istante  e che mi indusse a scoprire tutta  la sua opera ripercorrendo i tratti salienti della sua vita.
Leggendo la biografia mi colpì la normalità e semplicità di un uomo che non aveva  mai assunto atteggiamenti tipici di un  artista, estro e creatività erano doti naturali che si fondevano in lui magnificamente,  nonostante  un’esistenza senza scossoni che rendeva quasi inspiegabile  tanta forza espressiva.
 Il  grande amore per Clotilde, donna per sempre, fu forse il segreto della sua arte e della sua fortuna che la   quotidianità vissuta tra gli affetti familiari esaltò invece di deprimere.
Sorolla mentre dipinge sua moglie                                             Clotilde in abito nero                                                Clotilde in spiaggia   Clotilde - Nudo   Dimostrò il suo talento sin da bambino, quando, orfano di entrambi i genitori, accolto dagli zii che lo iscrissero alla scuola di Belle Arti di Valencia  conobbe Antonio Garcìa, fotografo valenzano e padre di Clotilde che lo accolse nel suo studio e verso il quale  provò sempre un’immensa gratitudine.
Dai carteggi intercorsi tra lui e Clotilde durante i suoi tanti viaggi in giro per l’Europa si coglie la grande passione amorosa che li legava tanto che sua moglie fu oltre che l’impeccabile madre dei suoi bambini, la sua musa ispiratrice.
Con queste premesse poteva dedicarsi completamente alla pittura,  intesa unicamente come rappresentazione en plein air, dal vivo e nei luoghi che voleva rappresentare.
Non c’era altro modo per lui di dipingere e la luce  era la  vera protagonista delle sue tele.
Sorolla mentre dipinge dal vivo   Legato all’Impressionismo, rimase inizialmente folgorato dalla pittura di Velasquez che prese a modello ma c’è chi ritrova nelle sue tele anche Boldini, Sargent, soprattutto nella ritrattistica e anche  Monet,  non fosse  altro per  la casa e giardino a Madrid, che come  per Monet a Giverny rappresentava il luogo dove Sorolla ricreava le atmosfere tipicamente andaluse che tanto l’avevano suggestionato.
I soggetti, generalmente gente umile, donne, bambini, pescatori [...]

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