Sorrentino felliniano

Una Roma indolente, barocca, stra-cafona, con donne di plastica e uomini da poco è quella che Paolo Sorrentino porterà in concorso a Cannes con La grande bellezza.
Il film, che guarda a Satyricon e a La dolce vita, è ancora segreto ma da oggi è visibile un trailer.
Immagini di una Roma rumorosa che balla e mangia sulle terrazze dei palazzi umbertini.
Una capitale volgare e nobile allo stesso tempo, piena di mondanità incapace di disinvoltura.
Neppure il Virgilio di questo inferno di brutta musica, donne di plastica e palazzinari la salva.
Ovvero il giornalista e scrittore sessantenne, Jep Gambardella (Toni Servillo), approdato a Roma a 26 anni (proprio come Federico Fellini) che si porta addosso tutta la fame e la curiosità della provincia. "Non volevo essere semplicemente un mondano, volevo diventare il re dei mondani.
Io non volevo solo partecipare alla feste, io volevo avere il potere di farle fallire", dice Gambardella.
E ancora: "E' tutto sedimentato sotto il chiacchiericcio e il rumore, il silenzio, il sentimento, l'emozione e la paura, gli sparuti incostanti sprazzi di bellezza e poi lo squallore disgraziato e l'uomo miserabile".
  Ideato e scritto dallo stesso Sorrentino con Umberto Contarello, sceneggiatore anche di This Must Be the Place, il film, dedicato al giornalista napoletano Giuseppe D'Avanzo scomparso due anni fa, è ambientato e interamente girato a Roma con protagonisti appunto dame dell'alta società, parvenu, politici, criminali d'alto bordo, giornalisti, attori, nobili decaduti, alti prelati, artisti e intellettuali veri o presunti.
Accanto a Toni Servillo, ancora una volta protagonista con Sorrentino, un cast straordinario: Carlo Verdone, Sabrina Ferilli, Carlo Buccirosso, Iaia Forte, Pamela Villoresi, Galatea Ranzi, Roberto Herlitzka, Massimo De Francovich, Giorgio Pasotti, Massimo Popolizio, Isabella Ferrari, Franco Graziosi, Sonia Gessner, Luca Marinelli, Dario Cantarelli, Ivan Franek, Anita Kravos, Luciano Virgilio, Serena Grandi, Lillo Petrolo.

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