Space Economy, Italia in prima fila. Intervista a Roberto Battiston

Negli ultimi giorni lo spazio italiano ha dimostrato di essere competitivo al massimo livello.
Tra il lancio del cargo Cygnus, costruito da Thales Alenia Space Italia a Torino, e il sesto, perfetto, lancio del vettore Vega di Avio che ha messo in orbita LISA Pathfinder, l’industria aerospaziale del nostro paese può solo festeggiare.
Roberto Battiston, presidente dell’Agenzia Spaziale Italiana, è appena tornato dai luoghi dei due lanci, Kourou in Guyana Francese per Lisa e Cape Canaveral in USA per Cygnus.
QuiFinanza lo ha 'intercettato' e condividendo con lui l'emozione dei recenti successi, gli ha rivolto qualche domanda.
La prima muove proprio dalle grandi capacità di ricerca scientifica e sviluppo tecnologico, sostenute da un patrimonio industriale incomparabile, messe a frutto dal "sistema Italia".
In che modo l’Italia può consolidare questa posizione? «Trattando lo spazio come un sistema scientifico e industriale strategico.
Prima di partire per la Guyana Francese sono stato all’Informal Space Council di Bruxelles con il ministro Stefania Giannini, dove si è discusso proprio di due grandi temi: il mercato dei lanciatori istituzionali europei, che è cruciale per la sostenibilità di un accesso autonomo dell’Europa allo spazio e la promozione dell’uso dei sistemi spaziali e del relativo sfruttamento dei dati.
La politica di sfruttamento dei dati di questi sistemi spaziali è cruciale per le ricadute nazionali e i benefici socio-economici dei cittadini.
Dobbiamo ricordare che l’Italia è leader in entrambi i settori».
Perché l’Italia deve essere nel settore dei lanciatori? «E’ fondamentale consolidare la storia di successo dei lanciatori Vega, un asset italiano sul quale abbiamo fatto un grande investimento politico alla ministeriale dello scorso anno.
Non dobbiamo dimenticare che i lanciatori istituzionali sono al centro della politica europea dello spazio, elaborata insieme dalla Commissione Europa e dall’ESA nel 2007, e dalla “EU space industrial policy” descritta da una Comunicazione del 2013 della Commissione europea.
Con tutti i programmi europei in corso e in cantiere, i benefici dei lanciatori ricadono su tutti i paesi europei.
Aggiungo che con la prospettiva dello sfruttamento commerciale dello Spazio, lanciatori competitivi ed efficienti ridisegneranno la mappa delle capacità spaziali e del modo di investire dello Spazio».
Qual è la strategia definita attualmente per l’accesso allo Spazio? «All’Informal Space Council di Bruxelles, dove sono stato lunedì con il ministro [...]

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