Spostata la manifestazione del 2 giugno.

Cgil, Cisl e Uil rinviano al 16 giugno la manifestazione per la crescita e sul fisco programmata per la festa della Repubblica.
Lo hanno annunciato in una conferenza stampa unitaria Raffaele Bonanni, Susanna Camusso e il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti che sostituiva Luigi Angeletti.
I sindacati hanno deciso che non sarebbe stato opportuno manifestare a poche ore dal lutto che ha colpito molte famiglie emiliane e ha annunciato che, invece di essere in piazza a Roma, la dirigenza visiterà le zone terremotate.
L’iniziativa non sarà una semplice manifestazione di solidarietà, ma servirà per ascoltare il territorio e comprendere quali politiche intraprendere per permettere la rinascita economica e sociale.
 Cgil, Cisl e Uil saranno in Emilia I sindacati hanno sottolineato come “per la prima volta il lavoro e i suoi luoghi siano diventati il simbolo di un terremoto”.
Spetterà, hanno detto, “alla magistratura mettere in luce le cause dei crolli dei terremoti.
Certamente è evidente la necessità di un piano nazionale di messa in sicurezza del territorio, perché qualcosa non ha funzionato”.
Camusso, Bonanni e Proietti, hanno anche messo in luce come il sisma abbia colpito una delle realtà industriali più importanti del paese.
Commentando le iniziative prese oggi dal governo i sindacati si sono detti contrari all’aumento delle accise e al fatto che si parli solo genericamente di sospensione dei pagamenti fiscali e dei mutui.
È stata giudicata positivamente invece la decisione di chiedere la non contabilizzazione nel patto di bilancio delle spese che i comuni spenderanno per la ricostruzione.
In proposito, Cgil, Cisl, Uil, hanno commentato positivamente le aperture del presidente della Commissione Europea, Josè Manuel Barroso e hanno chiesto al governo di presentare una richiesta articolata all’Unione Europea.
I sindacalisti hanno ricordato come tutte le loro preoccupazioni sulle politiche del governo e sulla crisi economica rimangano valide e che la scelta di spostare la data della manifestazione in un giorno (il 16 giugno) che ha un minore valore simbolico è stata presa unicamente per il rispetto dovuto alle vittime del sisma.
Parlando delle motivazioni della protesta, hanno messo in evidenza come l’unica novità positiva di questi giorni sia stato l’incontro con la Commissione Lavoro sugli esodati dove abbiamo costatato un’identità di vedute.Luca Fortis Da Il Diario del Lavoro.it

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