Spring Subway, un film splendido (。♥‿♥。)

亞洲電影 ----->Cinema asiatico in lingua cinese         Spring Subway  Spring Subway è uno degli esordi più promettenti in Cina negli ultimi anni.
Il regista Zhang Yibai, che ha lavorato in televisione e nei videoclip, modera qui il suo gusto per una tendina sgargiante, al servizio di una storia d’amore, rigorosamente aggiornata, ambientata nella Pechino d’oggi.
    Geng Le con la sua bellezza ruvida (In the Heat of the Sun, Beijing Rocks) e la diva della Cina continentale Xu Jinglei (Spicy Love Soup) danno il meglio della loro giovane carriera fino ad oggi, nei panni di una coppia di ventenni, persa nella stagnazione di una relazione settennale che ha l’aria di andare in pezzi.
Lei è Xiaoshui, che lavora in una società di design e si lascia attrarre in un’amicizia che diventa relazione amorosa con un cliente (una simpatica caratterizzazione dai grandi occhi neri del regista di Shower e Quitting, Zhang Yang,).
Geng Le interpreta Jianbin, che ha appena perso il lavoro ma continua a far finta di andare in ufficio prendendo la metropolitana di Pechino tutto il giorno.
Là osserva gli altri passeggeri nel tentativo di innamorarsi.
            ...questa è una gif creata da me estraendo un immagine dal film Il film salta dall’una all’altra delle diverse storie d’amore che a Jianbin capita di orecchiare: un gioviale fornaio grassoccio sospira per la commessa dei suoi sogni; un fannullone stranamente timido cerca furtivamente sulla maniglia a pendaglio della carrozza la mano compiacente di una giovane pendolare.
Il pericolo emozionale colpisce quando Jianbin si sente attratto da un’insegnante cieca, della quale si prende cura (in modo gentile ma nell’anonimato) quando è ricoverata in ospedale.
Sebbene Zhang appaia debitore dello stile vivace e delle confidenziali voci narranti di Wong Kar-wai, non è un semplice seguace di Wong.
                Un superbo commento musicale di Zhang Yadong riesce a dissimulare gli occasionali difetti di una fotografia a volte eccessiva.
Spring Subway potrebbe essere uno dei film su Pechino più compiutamente “internazionali” a tutt’oggi.
Con i suoi consumatori di cappuccino, gli ambienti uniformemente moderni e i mobili Ikea, questa storia potrebbe svolgersi altrettanto bene in qualsiasi moderna capitale.
                      Un film che adoro! (sarà anche per la somiglianza dell'attore protagonista con il mio amore, scusate la considerazione del tutto personale).
Uno dei film d'amore (asiatici) più belli che abbia visto negli [...]

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