Sprofonda la sinistra, Pdl ok

Il Pdl prima forza politica in città.
Conferma al senato i dati del 2006, ed aumenta di 3 punti alla camera dei deputati ( il dato 30 sezioni su 32).
Sprofonda la sinistra arcobaleno che alla camera ottiene l’1,9% dei consensi, mentre dall’urna del 2006 dalla sommatoria Pdci-Prc-Verdi l’allora triplice incassava il 13,3%.
Per di piùl’Arcobaleno poteva godere del sostegno di Sinistra democratica.
L’Udc di Casini raddoppia i consensi, così come “Italia dei Valori” fa registrare una moderata crescita.
L’affluenza alle urne è stata del 66,89%, rispetto al 75% del 2006 al senato.
Mentre alla Camera il corpo elettorale si riduce di un punto: 65,75, e di ben 9 punti rispetto al 2006 (74,1%).
Anche a Rossano, quindi, alto si è confermato il partito degli “astensionisti”.
I dati al senato: Pdl (40,4%), Pd (30,6%), Udc (7,50%), Sdi (5,80), Idv (3,63), Sinistra arcobaleno(2,08%), “La Destra” (2,1%), seguono le altre forze politiche.
Alla Camera (30/32 sezioni): Pdl (40,43%), Pd (29,26%), Udc (8,7%), Sdi (3,3%), Idv (3,4%), Sinistra arcobaleno (1,9%), “La Destra”(2,5%).
Netta affermazione del Pdl in tutte le 32 sezioni cittadine: 1.106 voti nel centro storico; 485 in contrada Amica; 3.873 allo Scalo; 527 al Frasso; 240 a Piragineti e 116 in contrada Petraro.
Questa invece la situazione per il Partito democratico: 637 voti nel centro storico; 356 ad Amica; 3.264 allo Scalo; 246 al Frasso; 201 a Piragineti e 37 in contrada Petraro.
Buon risultato anche per l’Udc forte allo scalo con 776 voti, 193 nel centro storico.
Quanto abbia inciso l’effetto “Berlusconi” o l’asse “Caputo-Gentile” non è dato sapere.
Fatto sta che nella sinistra riformista si è aperta una grave ferita.
Per lo più all’interno delle liste erano direttamente coinvolti amministratori con ruoli di governo importanti.
L’avvio di una profonda riflessione è oltremodo necessaria: c’e’ da analizzare il malcontento se non altro per capire se in parte è attribuibile all’azione del governo Filareto.
Tra l’altro, a partire dalle prossime ore, il primo cittadino sarà chiamato a mettere mano alla giunta per una rimodulazione della stessa.
Il dubbio è se ora il sindaco Filareto terrà conto del verdetto dell’urna per decidere sul da farsi.

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