Stanotte ho incontrato Malcolm X.

 
Vado in giro a piedi per la città insieme a due amici, Fausto M. e Claudio D., ma loro cercano di prendermi in giro per il mio atteggiamento sempre un po’ alternativo a tutto, così ridendo li prendo a spintoni per tentare di farli smettere, ma Fausto M. va a sbattere la testa su un muro lì accanto, e quindi crolla a terra. Intervengono due tizi che dicono sia meglio portarlo velocemente in ospedale, anche se a me non pare un caso così grave, ma dando retta a loro ci mettiamo tutti a correre insieme al ferito, ed in questo frangente si affiancano a noi due ragazzi di colore.
Come immaginavo, il malessere di Fausto M. non è grave, e tutto si risolve abbastanza in fretta, però a questo punto io sono stufo e lascio tutti lì, così me ne vado via insieme agli ultimi arrivati, i due ragazzi di colore, di cui uno dice di chiamarsi Malcolm. Gli spiego ridendo, mentre camminiamo, che io lo conosco bene, e che diomio, ho letto praticamente tutte le trascrizioni dei discorsi alla sua gente, an...

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