Sterlina ancora in declino. La Hard Brexit la sta affondando

Continua il declino della sterlina, che era cominciato subito dopo la Brexit, ed è ripreso da poco dopo una lieve ripresa.
Adesso vale un euro nei bureaux de change degli aeroporti britannici.
Il che potrà fare felici i turisti italiani che arrivano a Londra, ma creano grosse preoccupazioni ai mercati finanziari.
La valuta britannica ha il primato di valuta peggiore in assoluto quest'anno.
Il guaio è che non ci sono motivi per credere che la cosa migliorerà.
Semmai il trend al ribasso viene visto come ipotesi ancora più probabile nel forex market (qui potete trovare un confronto tra la proposte dei broker forex migliori).
La hard Brexit e la sterlina Il timore che agita i mercati è quello di una così detta Hard Brexit, ovvero un taglio netto dei rapporti tra Londra e Bruxelles.
Finora ne' da una parte ne' dall'altra hanno dato modo di pensare che possa finire diversamente.
In modo cioè più conciliante.
A creare altre tensioni sono i commenti di Donald Tusk e di Michel Sapin.
Il presidente del Consiglio Europeo ha alzato un muro dicendo che l'unica alternativa a una ‘hard Brexit' è una ‘no Brexit'.
Il ministro delle Finanze francese invece ha dichiarato che diverse banche americane stanno programmando l'addio a Londra, per dirigersi verso altre città della Ue.
Commenti che hanno prodotto subito i loro tragici effetti sulla sterlina.
Stamani ha toccato quota 1,109 sull'euro e 1,222 sul dollaro.
E così molti trader stanno ricevendo segnali opzioni binarie gratis che invitano a prevedere ulteriori ribassi.
Negli aeroporti britannici intanto accade qualcosa impensabile fino a pochi mesi fa.
Il tasso di cambio medio è di 99 centesimi per una sterlina, secondo un sondaggio della FairFx.
Un cambio che va malissimo per quegli inglesi che sono costretti a spostarsi per lavoro.
Moneycorp, la maggiore società che opera negli aeroporti, consiglia infatti a chi viaggia di ordinare la valuta online a un tasso più conveniente e poi ritirarla all'aeroporto.
Benvenuti nella Brexit.

Leggi tutto l'articolo