Sting parla di 57th & 9th, primo album pop in 17 anni

Alessandra Bormio per RED||Carpet Include canzoni che affrontano i temi dei rifugiati e il cambiamento climatico.
Una ballata omaggia Prince e gli altri artisti scomparsi negli ultimi mesi.
57th & 9th è il nuovo album di Sting, che prende il nome dall'incrocio di New York City dove si trova lo studio in cui sono state incise le canzoni incluse.
Sono prodotte da Martin Kierszenbaum, attuale manager del fondatore del trio The Police.
Considerato il primo album pop in 17 anni, comprenderà 50,000.
Si tratta di una ballata scritta nella settimana in cui è venuto a mancare Prince.
Confidandosi con un rappresentante della redazione dell'edizione statunitense del magazine Rolling Stone, Sting ha fatto intendere che il testo è una riflessione sulla perdita delle icone culturali come David Bowie e Glenn Frey degli Eagles, a partire da Prince.
In 57th & 9th vengono affrontati anche i temi - decisamente attuali - dei rifugiati e del cambiamento climatico.
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