Storia di Costalta - 5

(a cura di Alessandro Sacco e Giandomenico Zanderigo)
L'economia agro-pastorale dei nostri antenati era minuziosamente regolata da un insieme di norme raccolte nei "laudi". Oltrerino (nome antico del comune di San Pietro) aveva certamente un laudo anteriore al sec. XV, ma di esso erano rimasti ormai "solo pochi frammenti" corrosi ed illeggibili.
Nel 1575 l'assemblea del "comun" ritenne necessario incaricare alcuni regolieri per la formazione di un nuovo laudo: questi "deputati" dichiararono di essersi applicati nell'opera per diversi giorni, con sommo scrupolo ed attenzione, restando fedeli, per quanto fu possibile, al vecchio laudo.
Il primo giugno di quell'anno il lavoro era terminato. A San Pietro era presente il notaio "kavalier" Tiziano Vecellio da Pieve (da non confondere con l'omonimo pittore) ed a costui si chiese di "redigere in atto pubblico" i nuovi statuti ed ordinamenti.
A quel tempo le varie regole formavano un tutt'uno, che era il "cornun": solo nei secoli XVI-XVII dalla...

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