Storia di Matteo Vento - 2

Chi fa i conti senza l'oste li fa due volte, dice il proverbio.
E Matteo Vento che sperava di andar sùbito a cena dovette fermarsi dietro la ferriera alla porta del principale.
Questi lo chiamò per nome e, introdottolo nella sua piccola camera, lo invitò a sedersi.
--Matteo Vento: ho bisogno di te.
--Eccomi a' suoi ordini--rispose l'operaio guardandolo attentamente.
E domandò il permesso di riaccendere la pipa.
Il principale, sbuffando per l'adipe, andò a chiudere l'uscio.
Il suo ventre rotondo tremava ad ogni passo come una vescica piena d'aria.
Malgrado tale inconveniente l'uomo era bello, secondo l'espressione dei contadini e specialmente delle contadine.
Aveva poi una grossa catena al panciotto ed i polsi di guttaperca.
I baffi unti di cosmetico gli dividevano la faccia per metà.
Nel cappello erano infilate alcune penne di pernice che gli davano un aspetto marziale.
Gli stivaloni di cuoio rustico stringevano le corte gambe fino ai ginocchi.
--La notte scorsa--disse il principale sedendo sovra il letto con un romoroso tonfo--la notte scorsa a Gromo fu derubato un ricco proprietario.
I ladri erano molti, arditissimi, abilissimi.
Fecero tutto senza lasciar la minima traccia di sè.
I carabinieri e le guardie forestali andarono per ogni verso, frugarono i boschi e le macchie, ma indarno.
Quei birbanti svaligiarono la casa in pochi minuti, portarono via gli argenti della tavola e, cosa incredibile, i vasetti per l'acqua santa appesi al muro.
Un'azione che non ha la compagna.
Oggi a mezzodì fu trovato un portafoglio su la siepe che difende la riva del Serio, tra Fiumenero e Bondione.
Il portafoglio era vuoto: prima conteneva un centinaio di franchi.
Matteo Vento sbarrò gli occhi.
--Per cento franchi mettersi ad un tal rischio! --Cento a Gromo, duecento a Fiumenero, altri cinquecento a Bondione: è sùbito fatta una bella somma.
--A Fiumenero! a Bondione! --Sicuro.
Nell'ora di merenda un mugnaio di Fiumenero, traversando il ponte, fu assalito da quattro manigoldi che lo spogliarono fino alla camicia.
Una donna dovette prestargli il suo abito da festa perchè egli tremava di freddo.
Nella giacca gli avevano portato via una borsa con duecento quindici lire e diciotto centesimi.
--Ma perchè dice a Bondione? Hanno rubato anche a Bondione? --Se non hanno rubato, ruberanno.
Alle cinque una bambina che tornava da Lizzola ha visto su la Roncaglia alcuni uomini sinistri che, accovacciàti, si contavano molti biglietti da banca.
--Ed a chi mai ruberanno in Bondione? Il principale si alzò: parlava lentamente, con voce cupa [...]

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